Iniziamo tutti questo 2021 con grandi aspettative e speranze.

Indubbiamente dovremo attendere diversi passaggi prima di tornare alla normalità: da un’ampia diffusione del vaccino, ai primi numeri sull’effettivo calo dei contagiati a livello mondiale, alla conseguente riapertura dei primi corridoi turistici per un graduale ritorno alla normalità.

Tutte attività al di fuori della nostra portata: siamo alla finestra, in attesa di buone notizie.

Nel frattempo cosa possiamo fare?

Personalmente, ritengo che sia fondamentale fissarci degli obiettivi per questo 2021: senza obiettivi siamo in balia degli eventi.

Una volta prese le giuste decisioni per “mettere in sicurezza” la nostra attività (ed il nostro portafoglio) come suggerito in questo mio post ( https://www.ttgitalia.com/stories/l_isola_fiscale/164779_come_arginare_le_perdite_conviene_chiudere_o_sospendere_lattivit/ ) è giunto ora il momento di decidere cosa fare in questi ulteriori mesi di attesa.

Posso fornirvi un paio di suggerimenti, ben consapevole che per dare dei consigli mirati è necessario conoscere ed approfondire la realtà di ognuno.

Per le agenzie viaggi di più ridotte dimensioni (ditte individuali, con piccola vetrina od attività online) un consiglio può essere quello di ridurre ulteriormente i costi di gestione: in questo momento è indispensabile la sopravvivenza in attesa della ripartenza. Una buona strada da percorrere può essere quella di valutare di inquadrare la propria attività sotto la forma del “travel planner”.

In cosa consiste questa attività? In questo mio articolo http://www.iva74ter.it/professione-travel-planner/  trovate alcuni chiarimenti. Fondamentale chiarire che un travel planner non è antagonista ad una agenzia viaggi. Anzi: questa configurazione può essere utile per ridurre temporaneamente i costi fissi, mantenendosi comunque presenti sul mercato.

Per le agenzie viaggi di maggiori dimensioni, strutturate con del personale dipendente, è invece indispensabile mantenersi pronte a riavviare i motori una volta che si riapriranno i mercati: un suggerimento è quello di puntare sulla formazione: sia privata che finanziata. E’ infatti possibile ricorrere a corsi di formazione specifici offerti da strutture private, oppure aderire a fondi interprofessionali o enti bilaterali che garantiscono una formazione finanziata (a tal proposito potrete chiedere al vostro consulente del lavoro o, se siete iscritti, alla vostra associazione di categoria). L’obiettivo è quello di consolidare le proprie esperienze su determinate destinazioni, ma soprattutto ognuno potrà, sulla base delle proprie ambizioni e delle proprie prospettive di crescita, valutare di formarsi su settori nei quali in passato, per mancanza di tempo, non si è mai potuto concentrare.

Il mio suggerimento è quello di pianificare il futuro sulla base degli obiettivi che si intendono raggiungere, sulla base delle proprie competenze e sulla base dei settori di mercato che eventualmente si vogliono raggiungere.

Con un forte augurio: che per quanto sia nelle nostre possibilità, in questo 2021 profondiamo tutte le nostre energie per raggiungere gli obiettivi alla nostra portata.